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40 anni dalla morte del Che, fra realtà e leggenda
Ex leaders e simpatizzanti hanno preso parte alle celebrazioni tenute in onore di Ernesto Che Guevara a Cuba, dov’è sepolto, e in Bolivia, dove il Che fu giustiziato nel 1967.Raul Castro, presidente cubano pro tempore, era presente al principale evento commemorativo organizzato a Cuba presso l’enorme statua bronzea del combattente rivoluzionario eretta nella città di Santa Clara, 300 km da l’Havana.
Fidel Castro, assente, non ha mancato di fare avere il suo contributo scritto per l’occasione; per il lìder maximo, Guevara è “un fiore staccato prematuramente dal suo stelo. Inchino il capo con rispetto e gratitudine – prosegue il discorso letto alla folla – ad un eccezionale guerriero”. Mentre dagli altoparlanti veniva scandita la data 3 ottobre 1965, è stata letta la lettera che Fidel già allora lesse alla folla cubana, ricevendola dal Che che annunciava la sua adesione alla guerriglia marxista del Congo.
La vedova argentina del rivoluzionario Aleida March, ha preso parte alle celebrazioni accompagnata dai quattro figli Aleida, Camino, Celia ed Ernesto.
Guevara ha avuto una figlia dalla sua prima moglie, rivoluzionaria peruviana; entrambe sono morte.
Il figlio più giovane, Ernesto, ha onorato il padre facendo rombare il motore di una potente Harley Davidson rossa insieme a 37 membri del club cubano dedicato alla casa motociclistica. Ciò per ricordare il lungo viaggio attraverso l’America Latina fatto negli anni 50 a bordo della sua Norton 250, poi tradotto nel libro e nel film “I diari della motocicletta”.
Guevara combattè una delle battaglie più importanti per la rivoluzione cubana a Santa Clara. Nel 1997 Fidel fece seppellire qui i suoi resti dopo il ritrovamento a Villegrande, in Bolivia, dove i soldati lo uccisero dopo l’arresto nel 1967 durante il suo tentativo di estendere la rivoluzione marxista in tutto il Sud America.
A Villegrande, il presidente Evo Morales parlando ad una folla di 3mila persone, ha ricordato il Che “per la sua ideologia politica e per l’aver dato la sua vita per gli altri”.
“La lotta continua, finchè c’è capitalismo, finchè le rotte del neo-liberismo non cambiano”.
Il governo venezuelano ha onorato il medico-rivoluzionario inaugurando un monumento sul Pico de Anguilla, circa 4 mila metri sul livello del mare nell’ovest del Paese. “Questo è un luogo sacro” ha chiosato il ministro della cultura Francisco Sesto, ricordando come sia il Che che Simon Bolivar, furono in questi luoghi.Ma a Miami, la capitale dell’anticastrismo degli esuli cubani, la visione della grandezza del Che è ben diversa. “Per noi è il simbolo dell’antiamericanismo, della violenza; qui non viene ricordato per qualcosa di buono”, racconta Felipe Salinas, residente nella Piccola Havana di Miami.
“Come tante persone”, dice Maria Carrera, un’altra esiliata che ha lasciato Cuba dieci anni fa, “ero una fanatica del Che. Ma da quando sono a Miami non l’ho più sostenuto. Abbiamo ricevuto notizia delle esecuzioni da lui stesso ordinate”.
La figura di Ernesto Guevara è estremamente complessa, mescola leggenda a realtà. “Siamo ancora alla ricerca di notizie su alcuni tratti della sua vita per poter dare un giudizio ben definito nei suoi confronti, al di là dei sentimenti”, spiega Uva de Aragon, della Florida International University. Nato a Rosario in Argentina, Guevara rimase scioccato della situazione economica dell’America Latina nel corso del suo viaggio fra il 1952 ed il 1953. Incontrò Castro in Messico nel 1965 e sin da subito si unì a lui nella lotta contro il dittatore Fulgencio Batista.
Della vittoria rivoluzionaria ottenuta nel gennaio del 1959 il Che fu uno dei protagonisti. La lotta armata diventò, da allora, l’unico rimedio all’ingiustizia sociale del Sud America.
Lasciata Cuba condusse un gruppo di rivoluzionari che si unirono ai guerriglieri marxisti in Congo; raggiunse la Bolivia nel 1966. Per 11 mesi fu capo di un manipolo di ribelli in lotta per l’espansione della rivoluzione ottenendo scarsi successi.
Fu catturato nel villaggio di La Higuera e giustiziato il 9 ottobre 1967. Aveva 39 anni.








