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Free Burma!
domenica, 10 settembre 2006

Sull'11 settembre

Cinque anni a parlare di trame, lanciare a iosa fotogrammi su fotogrammi, versare litri d'inchiostro su giornali e riviste. Per chiedersi se si trattasse o no di complotto, se la Casa Bianca sapesse o meno.

Sono cinque anni che il mondo non ha pace, che non riesce a sfuggire dal pantano dell'11 settembre. Dal pantano dei conflitt che ne sono stati la prima conseguenza. Del risentimento che nelle nostre città oggi prima d'allora serpeggia nei confronti dei devoti d'Allah.

Ma siamo noi a costringerci a pensare che tutto sia così nuovo? Che il mondo fino alle 9 americane stesse proseguendo per la sua strada e che ad un tratto si fosse imbattuto in un bivio?
S'è scritto e detto di tutto; improbabili ex agenti dei servizi segreti d'un colpo erano tutti informati di fatti ed atti segreti che conducono alla responsabilità diretta della Presidenza degli Stati Uniti. Ingegneri e tecnici continuano a darsi battaglia sulle dinamiche del crollo delle torri, montando e smontandosi a vicenda con teorie più o meno fantasiose; giornalai d'un colpo diventati giornalisti di grido per la pubblicazione di testimonianze raccolte da testimoni dalla dubbia credibilità, a volte presi dalla foga dei canonici 15 minuti di gloria.

L'Afghanistan, la caccia mai finita ai Talebani e Bin Laden; l'irruzione in Iraq con le foto prima celate e poi rese dai media delle decine di bare a stelle e strisce di ritorno in patria. La rielezione di Bush e le torture di Abu Ghraib: le prigioni segrete della Cia sparse per il mondo per la lotta contro un'indefinito nemico.

Di acqua n'è scorsa tanta da poter riempire il cielo. Tante verità e nessuna certezza: un altro dei grandi misteri si connette alla catena infinita della storia, un altro straordinario evento dell'umanità è cosa destinata ai posteri.
Oppure la realtà ci è già di fronte, lì proprio davanti agli occhi, e nessuno se ne avvede?



Commenti
#1   10 Settembre 2006 - 19:54
 
La realtà sta davanti ai nostri occhi e nessuno se ne avvede, perché la gente è frastornata dal lavoro, dalle menzogne della TV e dai problemi della vita.
Capiremo tutto al massimo entro sei mesi. E allora quello che succederà sarà inimmaginabile.
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#2   11 Settembre 2006 - 10:35
 
mi sono trasferito:
salvotom.wordpress.com
ciao
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#3   12 Settembre 2006 - 12:21
 
trozky mi preoccupa.. :-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente raffaelegreco

#4   03 Ottobre 2006 - 10:03
 
L'informazione manipolata (dal grande fratello americano), data in pasto ai media compiacenti, difficile distinguere la verità in un mare globale di bugie, ciao*
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#5   03 Ottobre 2006 - 18:10
 
@Pattinando: era proprio a questo che alludevo...
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#6   04 Ottobre 2006 - 12:39
 
è anche vero che forse in fin dei conti capire neanche ci interessa, stiamo troppo bene nella paranoia
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FulviaLeopardi

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