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Free Burma!
sabato, 15 luglio 2006

Libano, la guerra fredda non è mai finita.

Bush accusa la Siria, Putin Israele.
Nel frattempo l’escalation di violenze che sta segnando di nuovo il Medio Oriente avanza. Il conflitto è già storia, con il susseguirsi dei raid si tracciano nuove pagine di storia. Una storia infinita sull’orlo della soluzione fino a quindici giorni fa quando seduti ad un tavolo Hamas e Fatah, rispettivamente le prime forze politiche palestinese ed israeliana, raggiungevano un accordo di principio su un documento che auspica la soluzione dei due stati per chiudere il secolare conflitto.
E che, a quanto pare avrebbe implicitamente prescritto il riconoscimento di Israele quale Stato sovrano in terra medio orientale.

Mentre i leaders politici si stringevano la mano al tavolo delle trattative, il caporale israeliano Ghilad Shalit veniva rapito da miliziani dell’hezbollah, il partito di liberazione della Palestina, foraggiato militarmente da Siria ed Iran. Da ciò, bombe a raffica sulle roccaforti del partito dello sceicco Nasrallah nel sud del Libano, blocco marittimo al largo di Beirut con le vedette israeliane pronte a far fuoco sulle imbarcazioni libanesi. Di fatto una guerra.

Eppure l’accordo sembrava raggiunto; la prima pietra verso la soluzione di una questione internazionale intricata come quella israelopalestinese era stata posta: le volontà c’erano malgrado i conosciutissimi istinti terroristici di Hamas, forte dell’appoggio del colosso Iraniano forse il fondamentale responsabile del bagno di sangue che si consuma in queste ore.

Da quando Ahmadinejad ha annunciato al mondo l’avvio di un piano per l’arricchimento dell’uranio, l’Iran non ha mai smesso di gridare morte agli ebrei. E, vista la diatriba apertasi nei mesi scorsi con UE, USA ed ONU le quali a colpi di risoluzioni cercano evidentemente invano, di aprire trattative con risaputi finanziatori di violenze in mezzo mondo, non rimaneva che aprire al fronte palestinese.
Il più vicino all’Occidente e da sempre il fronte più caldo della politica internazionale.

Quindi c’era da aspettarselo lo zampino degli iraniani. Il problema è che i leaders maximi del pianeta, Bush e Putin ora fanno a gara a chi deve avere la meglio nelle imputazioni delle colpe: è l’Hezbollah, l’Iran e la Siria (clienti dell’industria militare russa)? E’ Israele (più vicina alleata degli USA)?

Il clima rischia di farsi incandescente, con uno scenario stile guerra fredda: mentre i grandi colossi si beccano a parole o con qualche dichiarazione ai giornali, centinaia di militari, ribelli, riservisti israelopalestinesi si sparano addosso tranciando le vite non solo di uomini in divisa, ma anche di decine di civili, come sempre le vere grandi vittime innocenti dei conflitti.

Il mio augurio è che la diatriba verbale tra USA e Russia, anche in occasione del G8 che si sta consumando in quel di San Pietroburgo possa placarsi e possa avviarsi immediatamente qualche azione politica per raggiungere il cessate il fuoco, placare gli animi, smetterla di trattare al fronte e mettersi di nuovo a lavorare ai tavoli. Proprio come venti giorni fa.



Commenti
#1   15 Luglio 2006 - 18:27
 
Grazie per la spiritosa!ah ah..passero ancora ciao
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AmoR10

#2   15 Luglio 2006 - 21:10
 
Come si dovrebbe agire?
La situazione è una bomba ad orologeria, già esplosa, L'ONU appare impotente, il processo di pace e il ritiro dai territori sembra essere definitivamente fallito.
E' una guerra in piena regola, con un spargimento di sangue civile che mi stringe il cuore.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rapace

#3   16 Luglio 2006 - 12:49
 
a tutto c'è una soluzione, credo basterebbe seriamente volerlo... come reagire? Farla finita con la gara delle imputazioni di colpe e cominciare a lavorare duramente e seriamente come s'è fatto in periodi di pace.

Non voglio liquidare la questione, i problemi sono fin troppo grandi per metterla facile. Tuttavia il mio risentimento va ai due grandi del G8 che si contendono la palla del chi abbia ragione sulle cause. Invece di costringerli a sedersi ad un tavolo e riprendere a trattare.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente raffaelegreco

#4   16 Luglio 2006 - 14:40
 
Un amichevole saluto da una nuova lettrice del tuo interessante blog.
Scrivi bene, se non ti dispiace ogni tanto passerei a farti un salutino.
Mi presento, io sono una BROD-STAR (e non Blog star come molte mie colleghe). Sono una bambola gonfiata bisognosa di affetto e amicizia.
Spero si possa diventare amici.
Un bacio a bocca dilatata.
Atonica
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Atonica

#5   16 Luglio 2006 - 18:25
 
Preoccupazioni sulla Russia non ne ho....è troppo debole per pensare di mettersi contro gli USA, ma abbastanza tenace da contrastarne i presupposti di unica via democratica. Anche se sono lontano anni luce dalle idee di Putin, lo ammiro per la temerarietà.
Sull'ONU, nulla da dire: è una organizzazione nata male e sviluppatasi peggio, a causa di quell'insensato e anacronistico, ma purtroppo impossibile da eliminare, Consiglio di Sicurezza con capacità di veto. L'Unione Europea è forte economicamente, ma politicamente deve ancora svegliarsi...è il prezzo da pagare nella conservazione di sovranità dei suoi 25 Stati membri e nella non adozione di una politica estera comune. Come al solito, la ragione starà dalla parte di chi ha più risorse militari, e non di chi vuole la pace. Auguriamoci che siano le realtà politiche democratiche ad avere questa maggior forza, anche se ho paura che le perdite possano rivelarsi enormi.
A presto.
Simone
utente anonimo

#6   21 Luglio 2006 - 18:20
 
rapiscono due soldati israeliani e quelli decidono di invadere il libano. Fa pensare ad un attaco già pronto e che aspettava solo l'occasione e la scusa buona. Come in tutte le guerre da 2000 anni ad oggi.

E come tutte le guerre il mondo guarda impassibile tutto ciò, direi quasi in maniera afona.

Più che guerra fredda mi sembra una pace armata
utente anonimo

#7   06 Agosto 2006 - 12:43
 
Ciao Raffaele.

La più grande verità l'hai detta te in un commento precedente: manca la volontà politica di fare una pace duratura.
Se noti bene, la tanto attesa risoluzione ONU cerca di imporre un cessate il fuoco (nemmeno totale) alle due parti, e non si spinge oltre semplicemente perchè non sarebbe mai possibile trovare un accordo totale su una materia scomoda come la Pace.
Quella con la P maiuscola, perchè una tregua non è proprio la stessa cosa. Di tregue se n'è viste e centinaia nel Medio Oriente.
Quel che serve è una trattativa diplomatica coraggiosa e lungimirante. Un esempio pratico? gli Stati Uniti devono smetterla di non riconoscere la Siria ed Hezbollah , di ignorare l'Iran, perchè così facendo rendono impossibile la trattativa già da subito.
Che piaccia o no bisogna trattare e discutere anche con chi non ci piace, soprattutto se chi non ci piace è il protagonista di una guerra.

Se A e B combattono una guerra, affinchè si torni alla pace si deve trattare con A e con B. Non si scappa. Quindi complimenti all'Europa che sta iniziando a capirlo e al contrario degli USA va a discutere con i Bashar al Assad e con Amhadinejad.
Sono carogne? Può darsi. Tuttavia la pace va fatta con loro, non tra di noi.

Spero di rivederti dalle mie parti, a breve il sito riprenderà dalla pausa estiva, visto che la mia estate è quasi agli sgoccioli, ahimè.

Saluti
Federico
utente anonimo

#8   09 Settembre 2006 - 11:34
 
La guerra fredda non è mai finita. La prima fase, durante la quale Russia e Cina hanno giocato in difesa, per studiare le mosse del nemico e riarmarsi, si è conclusa con l'attacco missilistico alle Torri gemelle, la seconda si concluderà con la distruzione di Israele prima e degli Stati Uniti dopo.
Il nucleare russo ha superato gli U. S. di dodici anni, Russia, Cina, Asia Centrale, Paesi musulmani e sud americani hanno formato un'alleanza economico, politico, militare che non può essere battuta da nessuno.
La Russia è l'unico Paese al mondo a possedere l'arma metereologica. La Nato è divisa e gli U.S. sono sempre più poveri e isolati.
Quelli che sostengono che l'America è il padrone del mondo, come l'anonimo di cui sopra, sono dei provocatori o dei nostalgici o persone che non conoscono un cavolo di geopolitica.
A che serve parlare, se non si sa di cosa si parla?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente trotzky

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