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Fermiamo l'offensiva mediatica
L'uomo a una dimensione è oramai una realtà. Il mercato senza regole ha traformato il mondo in una giungla, nella quale, avvalendosi dello strumento mediatico per eccellenza, uomini ossessionati dalla cupidigia di potere si azzannano per guadagnare sempre più.
L'incessante bombardamento dei persuasori occulti assoldati dalla TV non ci dà il tempo di riflettere sul fatto che la brutalità del processo produttivo, per il quale si deve solo produrre e consumare, ha dato luogo alla disoccupazione di massa, alla precarietà della vita, all'indifferenza verso chi sta peggio di noi e all'angoscia esistenziale, di modo che continuiamo a sprofondare in uno stato di rassegnata aspettativa di un evento capace di prolungare all'infinito la situazione di finto benessere in cui viviamo.
Non possiamo far finta di niente ancora per molto. Dobbiamo uscire dalla nostra ignavia, reagire a questa pulsione al quieto vivere che ci sta rovinando la vita. Ci dobbiamo rendere conto che ci hanno chiuso con le mani legate in una gabbia di luci, colori, musiche, slogan, menzogne, tecniche subliminali e immagini a doppio senso.
Il mercato senza regole è il nuovo dio e la TV è il suo profeta. Cacciamoli via e rimettiamo l'uomo, che la saggezza dei greci riteneva misura di tutte le cose, al centro della società.








