mercoledì, 15 febbraio 2006
14:32

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Poche paginette, tante contraddizioni.

Archiviato da raffaelegreco in: riflessioni, elezioni politiche 2006

In questi promi step di campagna elettorale, il termine programma è divenuto sinonimo di contraddizione. E su questo, dobbiamo prenderne atto, il Cavaliere e la sua compagine ha visto bene. Peccato per l'astigamatismo diffuso a destra ed il fissarsi più con gli occhi nel giardino altrui e non guardare anche le contraddizioni di programma in casa propria.

Il napoleonico Silvio Berlusconi promette mari e monti, ma con il programma di poche paginette si contraddice molto più dell'Unione.

Lo schema di un "programma di poche paginette", tanto per fare il verso al (sicuramente!) dispersivo programma dell'Unione, non basterà mica a scacciare dalla Casa delle Libertà lo spauracchio delle "domande senza risposta"! O del tacere per non far montare nuovi spiragli di polemiche. Se a sinistra si è mirato ad un ampio raggio di trattazione per soddisfare ogni esigenza e dubbio del proprio popolo elettorale stanto della propaganda berlusconiana; dall'altra parte della barricata si è fatta una fine operazione di salvataggio della propria immagine riducendo all'osso i punti chiave quale indicatore di semplicità e concretezza.

Tradendo sè stessi:

- non si può evitare di partire dal tema caldo nelle giornate di propaganda cidiellina, l'aumento delle pensioni minime ad 800 euro (un milione e mezzo di vecchie lire). Il dato fondamentale è quello attuale di un innalzamento a 516 euro (un milione di vecchie lire) del tributo versato ai pensionati e che ha coinvolto una esigua parte e non certo la totalità della popolazione interessata.

E basta farsi una passeggiata in centro, fare qualche domanda ai più forti sostenitori di questa destra che, facendosi i conti in tasca, ammette: «Fortunato a chi l'ha avuto l'aumento!». Quindi la perplessità maggiore è, se non siete riusciti a far salire la quota pensionistica al fatidico milione, come si pretende di arrivare all'utopico milione e mezzo?

E le dichiarazioni del ministro Maroni quando parla di "progetto boomerang" sono un eloquente segnale del contorto mondo tutto ironia, promesse e sorriso smagliante del Premier. "C'è una fascia di lavoratori a riposo che dopo 40 anni di contributi percepisce solo 900 euro [...] Se elevassimo le pensioni minime a 800 euro, gli artigiani prima si infurierebbero, poi potrebbero decidere di cancellarsi dalla loro categoria e puntare alla pensione sociale" (Corriere della Sera di oggi).

- aumento a 10 mila del numero dei poliziotti di quartiere. Si parla tanto di discurezza, di terrorismo internazionale, di rafforzamento delle misure preventive contro la piccola e media criminalità. Il rimedio? La legge Far West sulla legittima difesa che legalizza l'omicidio contro chi viola il proprio domicilio e minaccia persone o cose senza alcuna proporzionalità tra offesa e difesa (con tutti i dubbi che ne conseguono!). Dichiarando, di fatto, il fallimento dello Stato nel garantire l'integrità e la salvaguardia dei cittadini.

Si tagliano così drasticamente le risorse finanziarie al punto che in alcune piccole località italiane le stazioni di Carabinieri non possono porre posti di blocco per mancanza di personale, magari delegando alla Guardia di Finanza. Altrimenti irrimediabile soluzione quella di lasciare la popolazione in balia del proprio destino. La soluzione del poliziotto di quartiere dovrebbe rappresentare il corollario di una solida struttura, non una lavata di faccia al sistema della sicurezza pubblica.

- libri gratis per la scuola: miliardi per i libri, e nessuna postilla per migliorare le condizioni di edifici fatiscenti, pericolanti e irrispettosi delle minime norme di sicurezza degli istituti scolastici di più di mezza Italia? Il popolo delle scuole è in continuo sommovimento per denunciare i drastici tagli agli investimenti sull'edilizia scolastica e culturale, sul pesante costo dei libri di testo che per il momento necessitano, invece, un drastico abbassamento dei costi.

Ci sono scuole, girando per lo stivale, in cui i piccoli sono tenuti in condizioni disastrose, addirittura nei bagni per mancanza di aule. Per non parlare di tutto il sistema scolastico in se, a partire per una percentuale di insegnanti impreparati o che prestano il lavoro solo per una busta paga. E tutto ciò grava sulla cultura e sulle potenzialità di sviluppo di tutto un Paese.

- abbattimento delle liste d'attesa nella sanità: una soluzione? Ce la indichino. Nel frattempo chi può permettersi interventi nelle strutture private può ritenersi salvo dalle lungaggini di un sistema sanitario poco professionale, anzi pericoloso per la vita di chi sa quando entra in ospedale ma non sa mai se ed in che condizioni esce. Le cronache parlano di edifici nuovi, pronti per l'utilizzo ma bloccati dalle incursioni della mafia che mette lo zampino dovunque.

Meglio di lui ha fatto solo Napoleone, e per i neofascisti è come Giulio Cesare.

Lasciamo stare i temi della casa, dell'impresa, dell'occupazione. Non sarebbe necessario un solo post. E' soltanto una cortina di creta, sotto la quale vi è il vuoto, buio pesto. Non mancherà chi si prostrerà alle barzellette, all'ironia e alla napoleonica aspirazione del Cavaliere. Ma come tutti sanno: costruire un tetto per riparare una costruzione dalla piogge è inutile in assenza di solidi pilastri e solide fondamenta.

Guardare nel profondo delle problematiche del Paese sarebbe l'ogetto di una campagna elettorale seria, concreta, che darebbe convinti e larghi consensi.