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Free Burma!
venerdì, 26 agosto 2005

Aiutati 4 terroristi. Dov'è lo scandalo?

Un anno fa la CRI ha soccorso quattro terroristi in cambio della liberazione di Simona Pari e Simona Torretta, dove sta lo scandalo? La CRI opera sui campi di battaglia per trarre in aiuto feriti e disagiati. E se lo fa per liberare dalle grinfie di rapitori due ostaggi salvando non più quattro, ma sei vite non giova ancora di più al mondo, al genere umano? Perchè tanto scandalo alle rivelazioni di Maurizio Scelli, commissario straordinario della CRI, reo di aver affermato ai cronisti de La Stampa una verità d'altra parte intuibile su uno dei sequestri più seguiti della guerra irachena?

Il fedelissimo del Premier, politicamente parlando, ha finito per sgambettare il governo che immediatamente dopo la rivelazione parla di protagonismo del commissario straordinario e di assoluta autonomia delle azioni della Croce Rossa, e totale estraneità dai fatti (anche se il coordinatore di CRI al tg2 ha parlato di "coinvolgimento informale" di funzionari statali tra cui Gianni Letta). Seppure il buon Scelli stesse raccontando frottole, non sarebbero meno fondate del presunto riscatto pagato ai terroristi. Anzi, questa sarebbe vergogna. Portando soccorso la prova che un pizzico di umanità esiste ancora rincuorerebbe tutti, filoberlusconiani compresi.

"Non trattiamo con i terroristi" dicono dalle poltrone di governo. Purtroppo pochi si rendono conto che dall'altra parte c'è gente pronta a farsi saltare in aria con giubotti imbottiti di tritolo. Pochi non realizzano che dall'altra parte ci sono pseudo esseri umani capaci di tagliare a crudo la testa di un ostaggio, a massacrearlo ed infierire sul cadavere. E sfido chiunque a dimostrare che tutte le operazioni di salvataggio di ostaggi in Iraq non siano state portare a buon esito senza il pagamento di anche minuscole cifre di riscatto.

L'annuncio alla tv ha portato la memoria alla più inspiegata delle perdite italiane da quando stiamo osservando le vicende irachene. Un solo nome, Nicola Calipari. Tante domande su quell'omicidio non hanno trovato ancora risposta e quel caso, malgrado ciò fu archiviato come un errore compiuto dai giovani americani spaventati da quell'auto sfrecciante verso il check point, scambiata per un'auto bomba. Che si trattasse di una vendetta organizzata per punire gli italiani che aiutano i terroristi? L'aggravante del "tener nascoste le operazioni agli americani" non fa altro che spingere di più quest'ipotesi nell'elenco delle possibilità.

E il distacco che traspare dal comunicato del Dipartimento di Stato a stelle e strisce "sono cose che riguardano gli italiani", suona come il tentativo di non esporsi troppo sotto la luce dei riflettori per non accendere sospetti. Una condotta originale, che sa di nuovo per gli onnipotenti americani.

Pensando a Calipari torna in mente il silenzio imposto nei giorni successivi la sua morte su una possibile imboscata architettata dall'armata USA per dare una lezione ai poco allineati italiani.

Se le rivelazioni fossero confermate, una catena di misfatti verrebbe finalmente a galla. E ciò tradotto in termini politici rappresentarebbe una pugnalata alle spalle, in vista della tornata elettorale, per la compagine di governo. E' per questo, come scrive Repubblica, che in ventiquattro ore l'uomo che Gianni Letta portava in palmo di mano, vicino agli occhi del Presidente del Consiglio; che a Palazzo Chigi ha accompagnato la gestione di ogni crisi degli ostaggi, retrocede al grado di chi non sa cosa dice e mente per vanità.

Se invece si trattasse di vanita? Sarebbe la più sconcertante delle giustificazioni. Se Scelli si fosse espresso in quel modo per semplice spirito di protagonismo? La sua carriera sarebbe compromessa. E la rivelazione da parte di chi opera nel settore della liberazione di ostaggi, fa pensare anche a questo. Non ci si alza la mattina dopo aver partecipato in prima persona alla delicata liberazione di due operatrici umanitarie, sbandierando ai quattro venti delle compromettenti verità sulle trattative e le operazioni condotte per il rilascio delle prigioniere. In gioco c'è la propria immagine, e soprattutto la propria pelle. Se l'intento è politico, ed è mirato a pubblicizzare la propria immagine, Scelli avrà di che rimpiangere e vergognarsi.

Anche perchè fioccano le voci sulla presunta vendetta nei confronti del Premier, per il fallimento della convention di "Movimento Giovani" la cui direzione sarebbe toccata proprio al commissario straordinario della CRI, pupillo del Primo Ministro, credo fino a 48 ore fa.

L'ultima possibilità, forse tra le tante la più sconcertante, sarebbe il tentativo di guadagnare punti in immagine e finanziamenti per l'ente cui si opera. Sismi contro CRI per intenderci, che da quando sono impegnati nel salvataggio di prigionieri sui fronti di guerra, non fanno altro che farsi battaglia su onori e meriti dei buoni esiti. Con le rivelazioni di Scelli, lo scontro sarebbe giunto ad un'inaspettato epilogo.



Commenti
#1   26 Agosto 2005 - 15:57
 
in parte sono d'accordo, però la situazione mi sembra paradossale,.
la sinistra è in grado di strumentalizzare una bandana estiva indossata dal cavaliere. figuriamoci se si fanno scappare l'occasione di attaccare il governo su una azione giusta fatta andando contro le procedure.
il paradosso è che chiunque avrebbe scelto di curare i terroristi in cambio della liberazione, ma l'ooposizione attacca il governo (in modo strumentale) per averlo fatto e il governo nega per paura della strumentalizzazione.
e poi secondo me anche gli americani sapevano tutto ma era più corretto che non si sapesse nulla.
ma scelli non poteva tacere?
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#2   26 Agosto 2005 - 20:35
 
Mi sembra pazzesco che oltre a i soldi sia stato consentito sfrutturare a dei terroristi le strutture della croce rossa italiana protette da nostri soldati che oltre a portare democrazia sono magari li a rischiare la vita per proteggere delle "persone" come la Sgrena o queste due simone che sicuramente avranno fatto la mezza con i loro rapitori.
Secondo me andavano mollate li insieme alla sgrena ed alla compagnia di arabi terroristi.
La soluzione ci sarebbe comunque ed anche pacifica.
Se si seguisse il modello Pinochet in Iraq costruendo così anche degli stadi calcio capienti si otterrebbero molti risultati:
1)Lavoro per gli Iracheni
2)Eliminazione dei terroristi mandandoli negli stadi
3)Turismo e ancora lavoro per i mondiali calcio che sarebbero organizzati successivamente.
utente anonimo

#3   27 Agosto 2005 - 12:09
 
Il signor Scelli , avvocato delle cause perse , fino a qualche mese fa era difeso da berlusconi e da questo governo per la sua scelta di scendere in campo con un movimento POLITICO che sosteneVA FORZA ITALIA ( storica la sua gaffe di invitare i coniugi terroristi neo.fascisti mambro e fioravanti ); oggi , invece , è al centro delle polemiche perchè ha rivelato che la CRI agi' da sola senza informare gli americani. E allora ? l'italia avrà pagato un riscatto come in tutti gli altri casi , fregandosene dell'america , solo nel caso di baldoni ognuno si fece gli affari propri. D'altronde , l'ultima volta che gli americani furono informati di un nostrO intervento per liberare ostaggi , massacrarono la sgrena e calipari. QUindi , che si fottano loro , i nostri politici , scelli e tutta l'ipocrisia che li circonda.

BERNTORNATO IN PRIMA LINEA , FRATELLO.
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#4   27 Agosto 2005 - 12:11
 
انا من ليبيا اتمنا ان ازور ايطاليا مرة اخرى
utente anonimo

#5   27 Agosto 2005 - 14:33
 
quest'ultima in arabo sarei curioso di tradurla. Qualcuno sa come posso sapere cosa caspita significa?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente raffaelegreco

#6   27 Agosto 2005 - 18:40
 
Si vuol dire:
Dove si trovano i biglietti per lo stadio di Bagdead?
utente anonimo

#7   27 Agosto 2005 - 18:45
 
Caro Taxidriver80 guarda che la "Sig.ra" Sgrena non è stata massacrata è viva.
Chi è stato ucciso è Calipari,per altro morto per salvare una come la Sgrena che secondo me doveva restare li almeno un altro 2/3 anni a tenere compagnia alle simone.
Per quanto riguarda il povero Baldoni leggi la sua biografia.Era una persona per bene e rispettabile un grande professionista ma è morto facendo il suo lavoro altamente rischioso.
Almeno la famiglia ha avuto la decenza di tenerne alto il nome invece della sgrena e delle simone che adesso vivono facendo conferenze e scrivendo fesserie dopo il sacrificio di chissa chi e chissa quanti.mah...
utente anonimo

#8   28 Agosto 2005 - 03:14
 
rispondo prima di tutto a giotea: scelli non ha fatto nulla di ciò che non doveva fare (sempre che le sue siano dichiarazioni vere); la gente è stanca di essere presa in giro. L'opinione pubblica cerca verità, è giunta allo sfinimento per le troppe chiacchiere seminate ed i pochi risultati raccolti. Figuriamoci quando si tratta di vite umane.


Per taxidriver e l'utente anonimo che ha commentato prima di me: è vero, la sgrena non è stata massacrata, ma dopo le ultime rivelazioni chi ci dice che qualche metodo ortodosso di contrattazione abbia infastidito gli americani? E spinti a dare una lezione agli italiani?!
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#9   29 Agosto 2005 - 07:39
 
Certo che gli americani sono arrabbiati i soldi per liberare le 3 serpi (Sgrena e le 2 Simone) sono serviti metà a alle prigioniere (in particolare mi riferisco alle simone di cui neanche 2 ore era arrivata in Italia che è volata in giordania a prendersi la mezza) ed il resto ai terroristi per comprarsi armi.
Risultato : muoiono giovani americani, muoiono italiani, la democrazia rischia di arrivare in ritardo ma ci arriverà.
utente anonimo

#10   03 Settembre 2005 - 13:30
 
Non succederà niente.
In italia pare che archiviare anche il più scottante degli scandali sia attività oramai consolidata.
Scelli che rivela di aver agito all'insaputa delle forze occupanti, addirittura portando cure mediche ai guerriglieri,
dichiara al mondo di aver agito contro gli americani, ed è più che credibile.
Scelli che dichiara che il governo italiano fosse tenuto all'oscuro, mente, come ha sempre mentito sulle circostanze della morte di Baldoni (arrivò a negare il coinvolgimento di Enzo
a qualsiasi missione della croce rossa, mentre proprio Baldoni aveva organizzato le più importante missioni),
i servizi segreti gravitano continuamente intorno alla croce rossa italiana, e proprio lo scomparso Calipari risultò determinante anche per la
liberazione delle due Simone, come è trapelato da più fonti.
Le ultime rivelazioni di Scelli (che sanno di voglia di togliersi sassolini dalle scarpe, lui, trombato da forza italia, lui che auspicava a importanti cariche nel partito, come pegno per i servigi prestati)
confermano quello che non ci è sempre parsa mera dietrologia.
Calipari che agiva indipendetemnte dalle forze statunitensi, coraggiosamente, utilizzando ogni mezzo per riuscire a liberare suoi concittadini,
così come aveva giurato sul tricolore, è stato per questo giustiziato quel fatidico giorno dinnanzi all'aeroporto di Baghdad, come condanna per ogni
suo gesto eroico, e come monito per il governo italiano a richiamare i suoi servizi troppo autonomi.

Ma non succederà niente,
d'altronde, dal governo sono fioccate le prime rassicurazione con i soliti inchini e inni di fedeltà alla bandiera...
a stelle e strisce...
bandiera sempre più zuppa di sangue innocente
utente anonimo

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