giovedì, 18 agosto 2005
14:39

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Inchiodato Scotland Yard: il brasiliano non fuggiva.

Archiviato da raffaelegreco in: media e disinformazione, attacco a londra

La famiglia: "Ian Blair si dimetta".
Risposte, rapide e esaustive. E' quanto chiede a Scotland Yard la famiglia di Jean Charles de Menezes, l'elettricista brasiliano scambiato per un presunto terrorista e ucciso da agenti della polizia il 22 luglio scorso alla stazione della metropolitana di Stockwell. Le richieste degli avvocati della famiglia Menezes si fanno piu' pressanti, dopo che l'emittente "Itv" aveva diffuso una nuova, choccante versione dell'uccisione di Menezes. Secondo le indiscrezioni ottenute da 'Itv', il 27enne elettricista sarebbe stato immobilizzato da un agente e freddato da un altro e non avrebbe affatto tentato la 'fuga' dopo l'alt intimatogli dai poliziotti.


Jean Charles de Menezes freddato ingiustamente nella metropolitana di Londra, lo dimostra il rapporto della commissione d'inchiesta istituita per il caso.All'indomani del secondo attentato di Londra, il giovane brasiliano Jean Charles de Menezes viene freddato con otto colpi di pistola mentre si trovava nella stazione della metro di Stockwell. Per tutta la giornata del 22 luglio e ore successive Scotland Yard annunciava il collegamento della vittima con cellule terroristiche islamiche e denunciò la serie di elementi, che destarono al momento della cattura e poi dell'omicidio il sospetto degli agenti: un grosso cappotto invernale, l'uomo era scuro di carnagione, non si era fermato quando glielo avevano intimato, era fuggito in un treno in partenza.
36 ore più tardi e ad opportuni accertamenti fatti il capo della polizia londinese Sir Ian Blair porse pubblicamente le proprie scuse ai familiari del giovane brasiliano, dichiarato innocente e probabilmente fuggito semplicemente perchè in possesso di permesso di soggiorno in scadenza.

L'emittente britannica ITV ha annunciato in diretta nelle scorse ore dei rapporti riservati di Scotland Yard, all'interno dei quali viene descritta un'operazione di pedinamento nei confronti di de Menezes. Il brasiliano era davvero sospettato di essere coinvolto nei fatti di Londra e la sua abitazione e le sue azioni erano tenute sotto sorveglianza.
Tutta l'operazione rischiò di andare in fumo quel venerdì poichè proprio nel momento in cui il sospettò lasciò la casa per raggiungere Stockwell, l'agente si era preso una pausa e non aveva filmato quel frangente. Così gli uomini in veste camuffata lo seguirono fino alla stazione.

Dal rapporto inoltre risulta che il giovane in realtà indossasse un giubotto di jeans, pantaloni e maglietta. Nella stazione della metro era entrato a passo d'uomo, aveva superato senza forzature la berriera della biglietteria, aveva ritirato "METRO" (giornale gratuito) e si era seduto nello scompartimento di un treno in partenza. Non aveva con sè nè borse nè zaini, non c'erano fili che uscissero dalla camicia.

Nulla di sospetto, come confermano i testimoni che hanno visto l'uomo raggiunto da agenti in borghese e da 7 colpi di pistola.
Esiste poi una versione dei fatti relativa alla presunta fuga del giovane, pubblicata questa mattina da Repubblica. Secondo il massimo quotidiano italiano, infatti, dalle confessioni alla commissione d'inchiesta da parte degli agenti coinvolti nel caso, quando il brasiliano si trovava sulla banchina si sarebbe messo a correre per non perdere il treno, che stava partendo. Sale sul vagone, cerca con un'occhiata a destra e a sinistra un posto libero, si siede rivolto verso la banchina.

'Nello stesso istante gli uomini del CO19 arrivano di corsa (è un agente quello che un testimone vedrà saltare sulla barriera). Via radio hanno avuto conferma dell'identificazione. Uno dei suoi pedinatori, disarmato, sente arrivare di corsa i colleghi, che urlano "polizia!".
Dice alla commissione d'inchiesta:«L'uomo con la giacca di jeans s'è alzato. Io l'ho afferrato, spingendolo di nuovo sul sedile. In quel momento ho sentito dei colpi di pistola molto vicini al mio orecchio sinistro, e mi hanno buttato a terra». Gli agenti del CO19 sparano 11 colpi a bruciapelo, tre finiscono a vuoto.

Nei giorni successivi, anche quando ammetterà che Jean Charles era innocente, Scotland Yard continuerà a raccontare che non s'era fermato all'alt, che aveva saltato la barriera, che indossava un giaccone. Ora il giubotto di jeans si vede nelle foto sui giornali, del ragazzo brasiliano steso nel suo sangue'.

Fonti di questa feature: ITV.com, Repubblica, ADN Kronos.