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Si parli ora o si taccia per sempre!!!
Quando dico che l'ipocrisia mediatica non è mai troppa non venitemi a dire che non sbaglio. Mi chiedo, com'è possibile che all'epilogo di una vicenda così importante quale l'inchiesta sulle torture di Abu Ghraib che un anno fa provocò lo sdegno del mondo intero, oggi non ha destato l'interesse e l'attenzione di alcuno se non semplicemente qualche colonna di giornale per annunciare il proscioglimento dei vertici militari americani coinvolti nell'istruttoria avviata dalla corte militare del Pentagono.
Un anno fa fui protagonista in prima persona di quell'indignazione e ricordo con precisione le accuse, gli attacchi della stampa in primis e poi dell'opinione pubblica che etichettava boia gli americani di Abu Ghraib, che d'improvviso divenne esperta di diritto internazionale in materia di diritti umani.
E nel giorno della verità invece, nessuno si è mosso, nessuno ha scagliato nemmeno una parola contro la vergognosa assoluzione del capo delle truppe in Iraq Ricardo Sanchez, del suo vice Walter Wojdakowski, del capo dell'intelligence Barbara Fast e del colonnello Mark Warren.
Le uniche "mele marce" come li definirono allora, sono stati soltanto i soliti pesci piccoli, destinati come sempre a fare da capro espiatorio per le colpe più gravi degli affamati e onnipotenti squali di turno del sistema, Lynndie England, ritratta all'epoca con un iracheno nudo al guinzaglio e la generale Karpinski semplicemente (fra l'altro) costretta ad allontanarsi dal servizio attivo e soggetta a qualche sanzione amministrativo.
Ricordo male o qualcuno parlò di ordini che giungevano dall'alto? Dal Pentagono, addirittura dall'allora segretario di stato Donald Rumsfeld se non proprio dal presidente Bush. Che fine ha fatto la "linea dura" promessa da Mr George W. colpito da quella brutta tegola che per molti mesi mi se a rischio anche la sua riconferma sulla poltrona nella sala ovale della Casa Bianca? Fu semplice propaganda elettorale?
Ora che il signor Bush ha potuto poggiare più rilassato il sedere su quella poltrona ha dimenticato quelle drammatiche immagini che scandalizzarono tutti, e che fecero apparire alle telecamere di tutto il mondo il suo stesso viso così scandalizzato?
Di fronte a tanta vergogna nessuno può convincermi a parlare di guerra giusta, di Stati Uniti liberatori, coloni della democrazia. Nessun colone della democrazia si concede il lusso di decidere il destino del mondo, di entrare ed uscire da convenzioni internazionali a seconda delle necessità, di liberare e poi torturare, di dare la vita all'esterlo e di toglierla all'interno dei confini propri confini nazionali.
E le televisioni, e gli opinionisti, e i giornali che fanno di fronte a tutto questo? Silenzio. Abu Ghraib non fa più scalpore, ora ci sono le mura vaticane da invadere con le telecamere e i microfoni, ci sono tutti i segreti di San Pietro da scoprire e la politica religiosa di Papa Ratzinger da analizzare, non c'è tempo di fissarsi su mele marce e soprattutto sulla democrazia marcia che qualcuno sta cercando di imporre nel resto del mondo.








