venerdì, 25 febbraio 2005
02:31

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LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Archiviato da Kub in: riflessioni

 Egregio signor Presidente,

io

amo l'America e il popolo ebraico

vorrei che in Italia ci fossero non 1 milione, ma 10 milioni di posti di lavoro in piu'

vorrei che la nostra economia galoppasse

vorrei che si pagassero meno tasse

vorrei che le citta' fossero piu' sicure

amo la liberta'

amo il confronto civile e sono pronto a sottostare al volere della maggioranza

condanno il terrorismo

sono contrario ai monopoli

sono europeista convinto

vorrei che anziani e bambini fossero piu' tutelati

vorrei un mondo piu' pulito

non ho nessuna nostalgia di Stalin

sono un uomo di SINISTRA.

Perche' lei mi considera uno che vuole MISERIA MORTE E TERRORE?, cosa c'e' di sbagliato in me?

Possibile che lei scambi la mia avversione alla politica estera di Bush e a quella "interna" di Sharon con antiamericanismo e antisemitismo?

Cordiali saluti

P.S. (esclusivamente per Berlusconi)

spero non si sia offeso per essermi rivolto a lei pubblicamente senza usare i pronomi personali maiuscoli.

P.S. (per tutti meno che per Berlusconi)

ho evitato di dargli del bugiardo, falso, millantatore, demagogo, ecc..., di ricordargli la truffa delle Grandi Opere, le collusioni con la mafia, i falsi in bilancio, la corruzione ecc... perche' quello e' capace che mi denuncia.