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LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Egregio signor Presidente,
io
amo l'America e il popolo ebraico
vorrei che in Italia ci fossero non 1 milione, ma 10 milioni di posti di lavoro in piu'
vorrei che la nostra economia galoppasse
vorrei che si pagassero meno tasse
vorrei che le citta' fossero piu' sicure
amo la liberta'
amo il confronto civile e sono pronto a sottostare al volere della maggioranza
condanno il terrorismo
sono contrario ai monopoli
sono europeista convinto
vorrei che anziani e bambini fossero piu' tutelati
vorrei un mondo piu' pulito
non ho nessuna nostalgia di Stalin
sono un uomo di SINISTRA.
Perche' lei mi considera uno che vuole MISERIA MORTE E TERRORE?, cosa c'e' di sbagliato in me?
Possibile che lei scambi la mia avversione alla politica estera di Bush e a quella "interna" di Sharon con antiamericanismo e antisemitismo?
Cordiali saluti
P.S. (esclusivamente per Berlusconi)
spero non si sia offeso per essermi rivolto a lei pubblicamente senza usare i pronomi personali maiuscoli.
P.S. (per tutti meno che per Berlusconi)
ho evitato di dargli del bugiardo, falso, millantatore, demagogo, ecc..., di ricordargli la truffa delle Grandi Opere, le collusioni con la mafia, i falsi in bilancio, la corruzione ecc... perche' quello e' capace che mi denuncia.








