venerdì, 29 ottobre 2004
15:11

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USIGRAI ALL'ASSALTO DELLA COSTITUZIONE UE.

Archiviato da raffaelegreco in: media e disinformazione

Giorno di festa quello romano nella sala degli "orazi e dei curiazi" in occasione della firma della Costituzione europea in realtà trasformatosi in autentica festa di regime organizzata dagli ormai noti volti del mondo politico italiano. Riprova di ciò un comunicato stampa inoltrato dall'USIGRAI durante la trasmissione dello speciale tg1 delle 14.00 in occasione della firma da parte dei 25 capi di stato dell'Unione dell'inedita Costituzione. Il comunicato diramato dal sindacato dei giornalisti RAI conferma "che i servizi trasmessi sono stati in realtà organizzati attraverso l'utilizzo di immagini registrate da una nota azienda privata designata dal Consiglio dei Ministri per le riprese dell'evento". Mentre la presenza delle telecamere della rete nazionale sono state tenute fuori dalla sala in si è svolta la cerimonia.
I giornalisti dell'USIGRAI protestano per l'abuso di potere perpetrato dal consiglio dei ministri in occasione della firma della Costituzione EuropeaUn'offessa in prima persona ai cittadini italiani che ormai da anni sono costretti a finanziare un servizio pubblico tanto caro (in termini di canone) e tanto deludente dal punto di vista dei contenuti. Una condizione pessima e pesantemente compromessa anche dai continui scandali e dai continui abusi di potere perpetrati da molti esponenti politici ed i cui effetti piovono come un macigno sulle spalle dei cittadini, come del resto lo è per tutte le decisioni prese in modo errato dai nostri governi.

Un'offesa anche alla classe dei giornalisti, dei veri giornalisti, che impegnati quotidianamente nel campo dell'informazione vedono imporsi limiti e barriere nell'esercitare il proprio ruolo di corretti informatori della realtà del mondo che ci circonda. Ancora una volta dunque abbiamo potuto assistere all'ampliamento dei confini di un impero mediatico di proporzioni immani tali da poter compromettere addirittura il corretto svolgimento delle attività, fra le mura di una azienda di dominio pubblico finanziato direttamente con il denaro dei cittadini.