domenica, 05 settembre 2004
15:51

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AMNESTY E MEDICI SPECIALISTI CONTRO LE ESECUZIONI SUI MINORI.

Archiviato da raffaelegreco in: controllo e repressione

17 esperti medici hanno inviato una missiva ad alcuni capi di governo per chiedere l'abolizione della pena di morte per i minori.Amnesty Internationl ed alcuni esperti medici di sette diverse nazionalità hanno inviato una lettera aperta ai capi di governo di Cina, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo, Filippine, Iran, Sudan e Stati Uniti chiedendo con urgenza l'abolizione della pena di morte per reati commessi dai bambini.
La lettera è stata firmata da 17 esperti medici specializzati in psicologia del bambino ed in età adolescenziale, psichiatria e sviluppo sociale.

"Sebbene gli adolescenti generalmente conoscono la differenza fra il bene e il male, in alcuni casi essi possono soffrire di una bassa capacità di ragionamento logico, bassa capacità di controllare i propri impulsi, pensare alle future conseguenze delle proprie azioni, e resistere alle persuasioni ed influenza negativa degli altri", riporta la missiva. "Certamente le azioni criminali dovrebbero essere punite, ma le sanzioni imposte per determinati reati, non possono essere equiparate a quelle di cittadini adulti".

La questione ha subito attirato l'attenzione di Irene Khan, segretaria generale di Amnesty International, "I reati compiuti da un ragazzino non possono essere puniti allo stesso modo di un adulto. I governi devono assolutamente abrogare questo tipo di leggi e mettersi in linea con gli standard internazionali e porre per sempre fine alla pena di morte per i minori di 18 anni.

ESECUZIONI DAL 1990.

IRAN
Dalla creazione della Repubblica Islamica nel 1979, migliaia di persone sono state giustiziate, spesso in seguito a processi sommari. Amnesty International ritiene che siano stati giustiziati anche minorenni, ma non ha informazioni su casi individuali, tranne quello di Kazem Shirafkhan, giustiziato nel 1990 all'eta' di 17 anni per omicidio.
Nel suo rapporto alla sessione del 1993 della Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, l'osservatore speciale sulle esecuzioni arbitrarie, sommarie ed extragiudiziali ha dichiarato di avere notizie di 3 ragazzi (due diciassettenni ed un sedicenne) giustiziati il 29 settembre 1992.

NIGERIA
Chidiebore Onuoha, 17 anni , e' stato giustiziato il 31 luglio 1997. was executed on 31 July 1997. Il ragazzo aveva 15 anni all'epoca della rapina a mano armata per cui era stato condannato a morte.

PAKISTAN
Il 15 novembre 1992, 11 persone, tra cui un diciassettenne, sono state impiccate nella provincia del Punjab. Il 30 settembre 1997 Shamun Masih e' stato impiccato ad Hyderabad per rapina armata e triplice omicidio. I reati risalivano al 1988 quando il ragazzo aveva 14 anni.

ARABIA SAUDITA
Nel suo rapporto alla sessione del 1993 della Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, l'osservatore speciale sulle esecuzioni arbitrarie, sommarie ed extragiudiziali ha dichiarato di avere ricevuto informazioni sulla decapitazione di Sadeq Mal-Allah, giustiziato il 3 settembre nella citta' orientale di Al-Qarif. Il ragazzo era stato condannato all'eta' di 17 anni per blasfemia in seguito ad un processo durante il quale non gli venne concesso un legale.

YEMEN
Il 21 luglio 1993 un tredicenne è stato impiccato in pubblico con l'accusa di omicidio e di furto. Amnesty International non e' a conoscenza dei dettagli di questo particolare processo ma nutre preoccupazioni sull'equita' dei processi capitali nello Yemen.

STATI UNITI
Le prime esecuzioni di minorenni si registrano gia' nel 1642 con l'esecuzione di Thomas Graunger in Massachusetts. Nel 350 anni successivi circa 346 minorenni sono stati giustiziati su circa 19.000 persone giustiziate dal1608.
Al giugno 1999 70 detenuti minorenni all'epoca del reato si trovavano nei bracci della morte di 16 stati. Dal 1985 16 minorenni sono stati giustiziati negli Stati Uniti. Il Texas e' lo stato che registra il maggior numero di condanne e esecuzioni di minori.

La maggior parte dei minori giustiziati aveva vissuto un'infanzia di privazioni materiale ed emotive. Alcuni di loro erano drogati o alcolizzati e con un quoziente di intelligenza molo basso. Alcuni avevano danni cerebrali. Alcuni sono stati difesi da avvocati inesperti o senza fondi sufficienti. Dal 1985 sono stati giustiziati 16 minorenni:

Charles Rumbaugh:
Diciassettenne al momento del reato, giustiziato in Texas nel 1985, Rumbaugh aveva iniziato la sua attività criminale già all'età di 6 anni e all'età di 12 anni aveva commesso la sua prima rapina a mano armata. è stato il primo minorenne giustiziato dopo 21 anni.
James Terry Roach:
Diciassettenne al momento del reato, Roach fu giustiziato in South Carolina nel 1986, nonostante i numerosi appelli del Presidente Carter e del Segretario delle Nazioni Unite e le prove delle sue limitate capacità intellettive.
Dalton Prejean:
Diciassettenne al momento del reato, Prejean fu giustiziato in Louisiana nel 1990, nonostante le prove del suo limitato quoziente di intelligenza.
Jay Pinkerton:
Diciassettenne al momento del reato, Pinkerton fu giustiziato in Texas nel 1986.
Johnny Garrett:
Garrett soffriva di disturbi mentali ed era stato violentato da bambino, tuttavia questi fatti non vennero presi in considerazione durante il processo.
Curtis Harris:
Diciassettenne al momento del reato, Harris fu giustiziato in Texas nel 1993. Ad Harris era stato riscontrato un quoziente d'intelligenza molto basso e danni cerebrali dovuti a maltrattamenti subiti durante la sua infanzia.
Frederick Lashley:
Diciassettenne al momento del reato, Lashley fu giustiziato in Missouri nel 1993. Lashley, nero, era stato condannato da una giuria di soli bianchi.
Christopher Burger:
Diciassettenne al momento del reato, Burger fu giustiziato in Georgia nel 1993. A Burger furono diagnosticati segni di una malattia mentale.
Ruben Cantu:
Diciassettenne al momento del reato, Cantu fu giustiziato in Texas nel 1993. Cantu aveva vissuto un'infanzia difficile e aveva capacità intellettive molto limitate.
Joseph Cannon:
Diciassettenne al momento del reato, Cannon e' stato giustiziato in Texas nel 1998. Cannon aveva vissuto un'infanzia difficile subendo violenze ed abusi sessuali nell'ambito familiare.
Robert Anthony Carter:
Diciassettenne al momento del reato, Carter e' stato giustiziato in Texas nel 1998. Carter soffriva di seri disturbi mentali.
Dwayne Allen Wright:
Diciassettenne al momento del reato, Wright e' stato giustiziato in Virginia nel 1998. Wright soffriva di disturbi mentali.
Sean Sellers:
Sedicenne al momento del reato, Sellers e' stato giustiziato in Oklahoma nel 1999.
Douglas C. Thomas:
Diciassettenne al momento del reato, Thomas e' stato giustiziato il 10 gennaio 2000 in Virginia.
Steve E. Roach:
Diciassettenne al momento del reato, Roach e' stato giustiziato il 13 gennaio 2000 in Virginia.
Glen McGinnis:
Diciassettenne al momento del reato, McGinnis e' stato giustiziato il 25 gennaio 2000 in Texas.

Alcuni minorenni hanno avuto le loro sentenze commutate. Tra questi Paula Cooper (nera, Indiana) che aveva quindici anni al momento dell'omicidio di cui è stata accusata. Una campagna internazionale in suo favore, lanciata in Italia, ha portato il suo caso all'attenzione mondiale. Nel 1987 il Papa ha chiesto la clemenza e nel 1989 un milione di firme sono state presentate alle Nazioni Unite. Nel 1989 la sua sentenza è stata commutata all'ergastolo. La maggior parte dei condannati a morte citati in questo documento ha una storia di carenza affettiva e in alcuni casi materiale. Molti erano drogati o alcolizzati con un quoziente di intelligenza inferiore alla media. Alcuni avevano danni cerebrali.Alcuni hanno avuto assistenza legale povera o inadeguata. In alcuni casi informazioni importanti non sono state presentate ai processi a causa dell'incompetenza o dell'inesperienza degli avvocati difensori.

LE LEGGI INTERNAZIONALI
Le leggi internazionali proibiscono le esecuzioni per reati commessi da cittadini di età inferiore ai 18 anni nel momento in cui viene compiuto il crimine. Queste norme sono riportate nella Convenzione Internazionale sui diritti Civili e Politici, Convenzione sui diritti del Bambino, Convenzione americana sui diritti umani e la Carta Africana sui diritti ed il benesse del bambino.
Questi limiti sono stati ampiamente accettati e costituiscono l'ossatura centrale del diritto internazionale. Le norme più rilevanti sono state ratificate dalla stragrande maggioranza degli 80 paesi che ancora mantengono l'utilizzo della pena capitale.

Fonte: www.amnesty.org