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Free Burma!
lunedì, 31 maggio 2004

Verità Supposte.

Sabato sera, ho potuto assistere al concerto di Caparezza (lo conosceranno tutti solo per il suo gran successo "SONO FUORI DAL TUNNEL"). Mi aspettavo un tipo appena uscito dal tunnel, frastornato, addormentato. Un tipo niente arrosto in parole pratiche.
Invece, tra un pezzo e l'altro, il CapaTanta ha lanciato dei bei messaggi, ricchi si sarcasmo ma d'impatto notevole. Mi ha stupito il modo di affiancare Alessandro Manzoni con i suoi promessi sposi e la storia di Costantino e Alessandra (la love story che impazzava su canale 5 tempo fa, per i meno informati!). "Ma se a noi non importa nemmeno Alessandro Manzoni, con la Storia di Renzo e Lucia...Che cosa può fregarci l'amore di Costantino & Alessandra?!"

Ma ciò che più di ogni altro discorso mi ha colpito, è stato il suo riferimento alla guerra preventiva "La parola preventiva, ha il significato di morte, violenza. PREVENIRE E' PEGGIO CHE CURARE!".
Dopo quelle parole, è scattato un ragionamento banale, ma che prima non mi era mai passato tra gli ingranaggi della ragione.
A scuola, al tempo dell'asilo, scuole elementari o giù di lì, ricordo il Natale, la Pasqua. Tutte celebrazioni per le quali la maestra era sempre pronta con un bigliettino per farci scrivere i pensierini, le prospettive per il mondo che ci aspettavamo arrivassero con queste ricorrenze.
Benchè desideroso di scrivere un pensiero formulato, pensato, ragionato col mio cervellino ricordo la maestra invogliarmi a scrivere la retorica frasettina "Vorrei un mondo senza guerre!". Una dottrina, un'utopia che le mie insegnanti mi hanno, ci hanno inculcato da quando mordicchiavamo i giocattoli all'asilo. Ci hanno sempre detto che la guerra non è giusta, che porta solo violenza e distruzione. Non porta nulla di buono, che la guerra è cattiva. Al catechismo (tanto per entrare nel discorso religioso), mi hanno sempre insegnato che la guerra è contro la morale cristiana.
Eppure oggi, c'è chi invece, al contrario della mia maestra continua a dire che la guerra è giusta, che i morti sono necessari, che le violenze sono altrettanto necessarie. Si fa guerra in nome di Dio, per Dio. Ci si fa saltare in aria come sacrificio per il creatore. Tante, troppe le contraddizioni fra il mondo infantile ed il mondo reale.
Ma allora dico, che ci insegnano a fare la pace, quando poi c'è qualche potente, strapotente, stramiliardario che vuole insegnarci a fare la guerra e quando, paradossalmente, anche a lui è stato detto che la guerra è cattiva, è inutile, è violenta?!










Postato da raffaelegreco alle 13:21 | Permalinkatemi | commenti (8) |

Commenti
#1   31 Maggio 2004 - 13:47
 
ecco... io ho espresso nel mio blog un commento non del tutto uguale al tuo... ho visto pure io Caparezza a Vicenza, e certamente sono rimasta molto positivamente impressionata da lui... solo che l'età media di chi partecipava a quel concerto era di 18 anni, e il fatto che lui parlasse di politica con dei ragazzi così giovani mi ha lasciata un po' perplessa... ovvio, tutta la sua attività musicale è incentrata sul tema politico, e fin qua ci siamo... ma io penso che ci sia modo e modo di parlare di politica, soprattutto tenendo conto delle persone a cui ne parli... ti prego di non coprirmi di insulti per quello che dico, non sono berlusconiana, anche se magari non mi credi... però credo che la libertà di informazione sia un'arma che bisogna imparare a maneggiare. Che cosa ne pensi?
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#2   31 Maggio 2004 - 17:21
 
beh, parlare di libertà di informazione quando si tratta di un concerto canoro è un pò strano. Possiamo parlare di libertà di parola semmai. Caparezza, come si evince dalle sue canzoni ha quell'accento politico e antiberlusconiano. Nelle sue canzoni però traspare anche quel sapore no-global che lo avvicina molto anche ai più giovani, tipo me...io sono giovanissimo, credimi.


Eppure, essendo giovanissimo come puoi vedere dal blog mi interesso di politica...locale, nazionale ed internazionale. Non credo che l'artista voglia fare del comunismo leniniano con il suo modo di cantare e di esprimere il proprio pensiero, ma con i suoi brani e, con qualke pensierino a contorno rende partecipi del mondo reale tutti gli ascoltatori...
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#3   31 Maggio 2004 - 18:17
 
Avevo capito il concetto... mi premeva solo di dire quello che pensavo...
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#4   31 Maggio 2004 - 21:01
 
su capa ti do pienamente ragione, sembra un cantantucolo però non lo è. Gioca bene con la lingua e dice qualcosa di concreto che magari neanche ti aspetti. Purtroppo il signor bush non sa nemmeno cosa e' la guerra...lui agisce da imprenditore...neanche ha fatto il militare...perche ricordati noi non siamo in guerra stiamo combattendo il terrorismo internazionale
utente anonimo

#5   31 Maggio 2004 - 21:04
 
Senza la classe politica attuale.,l'Italia decollerebbe verso progressi inimmaginabili...I cosiddetti politici che ,pare ,ci siamo "scelti"attraverso la farsa del voto,non sono altro che l'equivalente degli antichi (e sempre attuali ) Farisei:ipocriti!
utente anonimo

#6   31 Maggio 2004 - 21:13
 
non corriamo troppo...la classe politica attuale ha creato un malcontento generale per colpa dell'imprenditorialismo cui si faceva riferimento sulla guerra.


Di contro, è agli occhi di tutti la grave, sconcertante, permanente megafrattura delle opposizioni, l'unico grande neo della politica italiana. Credo che se non ci siano delle spaccature così profonde nelle opposizioni, naturalmente con un programma serio e a lungo termine fondato principalmente sulla ricerca e sull'istruzione (da cui naturalmente discendono economia ed occupazione), l'Italia forse fra una 50ina di anni può essere degna di chiamarsi nazione europea e soprattutto potenza economica a tutti gli effetti.
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#7   01 Giugno 2004 - 08:25
 
grave errore grammaticale..."se non ci siano". Una sottigliezza grave...SCUSATEMI!!! La fretta e la foga di scrivere... :-P
utente anonimo

#8   04 Ottobre 2005 - 10:25
 
Bah secondo me è anche sbagliato il fatto di stare qua a scrivere su di un blog quello che pensiamo che anche se è giusto mai cambierà, ricordate che i fili li muovono i potenti e fino a che i potenti vorranno mangiare sulle teste delle persone lo faranno e senza scrupoli.
Noi Italiani siamo in alleanza con persone tipo "Bush" che non leggono neanche quando la sezione Anti-Terrorismo consegna un rapporto completo e dettagliato su un futuro attacco terroristico(twin towers) , l' ignoranza dilaga e l' Italia ne è l'esempio.Chiudo con una domanda perchè devo studiare ora , Quante persone ci sono nel nostro governo , nella nostra nazione magari anche a contatto con altre nazioni che sono profondamente raccomandate e quindi non hanno la preparazione adatta per tutelarci?
utente anonimo

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