venerdì, 05 gennaio 2007
12:44

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Supermarket Cecenia: bimbi a mille $ al mese.

Archiviato da raffaelegreco in: media e disinformazione, no mafie

La cultura in Cecenia ritiene vergognosa la filiazione non naturale. Le adozioni legali sono scarse ed i piccoli abbandonati vengono venduti a mille dollari per ogni mese di vita.Dieci anni fa mi occupai del problema, dopo aver attraversato in taxi il villaggio di Assinovskaya in Cecenia. Vidi sei ragazzini appoggiati lungo il ciglio della strada ad una staccionata di legno. Quando chiedo il perché fossero lì, il tassista rispose, “Per essere venduti”.
Mi parlò delle madri incapaci di prendersene cura, che cercano di venderli ad acquirenti benestanti. “Una ragazzina è stata appena venduta”, disse. “Era molto carina, con i capelli biondi. L’hanno comprata perché era molto piccola. Quelli lì sono grandi e nessuno li vorrebbe”.
Non ci fu modo di verificare quel che stava dicendo, ma i dati suggeriscono che dopo un decennio di conflitto e tumulto in Cecenia, il numero di orfani e piccoli abbandonati è aumentato drasticamente e in tanti sono pronti a pagare cifre cospicue attraverso la via dell’illegalità.

Il problema fondamentale è che la cultura dell’area caucasica ritiene vergognosa la filiazione non naturale e quindi ristretto è il campo delle adozioni formali. Le transazioni avvengono in estrema segretezza. Tuttavia l’autorità cecena ha registrato casi di bambini venduti illegalmente o consegnati a presunti genitori.
Lo scorso 13 novembre, il tribunale per i minori ha aperto un capo d’accusa contro un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di minori. Se condannati, i tre imputati, tutte donne, dovranno scontare tra i 3 ed i 10 anni di reclusione. Tuttavia le tre donne hanno rigettato l’accusa e sono state rilasciate in attesa del processo.
Sono sospettate di aver venduto una piccola di 3 mesi al prezzo di 3mila dollari USA ad un agente del dipartimento di controllo antidroga ceceno, immediatamente sospeso dall’attività.

Il tribunale per i minori ha evitato commenti sul caso, ma il pubblico ministero Adam Khambiev ha citato un altro caso simile. Ha raccontato di tre donne arrestate a maggio, le prime due accusate di aver trasferito alla terza una neonata nell’ospedale cittadino. Gli inquirenti hanno inoltre trovato una seconda neonata nell’appartamento di una delle accusate.
Entrambe sono state accusate di rapimento e traffico di minori, e potrebbero scontare 15 anni.

Alla base del problema, rivela uno degli investigatori, è la mancanza di un vero e proprio orfanotrofio in Cecenia e che, quindi, i bambini rifiutati vengono abbandonati per strada o chi ha fortuna, presso l’ospedale di Grozny.
“Ufficialmente i piccoli vengono consegnati alle cure mediche del personale; in realtà dopo un po’ vengono venduti illegalmente ad acquirenti con buone disponibilità economiche. Senza conoscere quale sarà il loro destino”.

Grazie all’ispettore per la protezione dei diritti dei minori, Kunsayava, i neonati di cui si parlava, sono stati ridati alle proprie famiglie in attesa dell’adozione. I potenziali genitori adottivi dovranno districarsi tra severe procedure.
L’ispettore ha però detto che il suo dipartimento non è abbastanza fornito di informazioni sui giovanissimi abbandonati o rifiutati che potrebbero legalmente essere destinati all’adozione. Il suo ufficio, infatti, ha avviato solo 10 pratiche in tutto il 2006, le ultime tre delle quali tra Novembre e Dicembre.

Institute of War and Peace reporting.