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giovedì, 28 dicembre 2006

E' il caos nel Corno d'Africa

A Mogadiscio la situazione si fa ancora più insostenibile.
Le forze governative stanno avanzando da nord dopo aver preso il controllo della città di Balad e di Afgoye. Per poi spingersi verso ovest occupando l’aereoporto di Baledogle, il più importante scalo del Paese.
Ora l’unico modo per raggiungere la capitale è una strada a sud lungo la costa oceanica, ancora occupata dalle milizie islamiche.

All’interno della città è il caos. Le milizie delle Corti Islamiche si stanno smembrando dopo mesi di avanzare verso i luoghi del potere somalo e dopo la dichiarazione di una jihad al governo ed ai caschi blu in procinto di raggiungere il Corno d’Africa nelle prossime settimane.

Molti giovani che foraggiavano fino a qualche giorno fa le forze armate islamiche hanno messo via le uniformi e riorganizzato i clan locali riversatisi nelle strade per prendere il controllo di Mogadiscio. Alcune basi delle Corti Islamiche sono state saccheggiate, e gli edifici degli ufficiali occupati dai nuovi gruppi che stanno contendendosi il controllo dei quartieri della prima città somala.

Mentre a nord di Mogadiscio i rivoltosi si preparano allo scontro con le truppe governative, in centinaia stanno abbandonando il sud per l’imminente, quasi probabile, massacro. La situazione della popolazione civile si aggrava per il bisogno di beni di prima necessità.

Le Corti Islamiche hanno invaso Mogadiscio a giugno proseguendo da lì all’occupazione di molte aree meridionali del Paese, spesso senza spargimenti di sangue. Un’inversione di tendenza si è registrata a partire da domenica, quando rinforzi etiopi alle milizie governative sono giunti al confine per sostenere l’esecutivo somalo.

La preoccupazione, tuttavia, è estremamente forte. Mentre i leaders del movimento islamico lo negano, ci sono indizi che portano al reclutamento di combattenti stranieri giunti un po’ da tutto il Continente. Ora, il divampare degli scontri fra clan non può che acuire i toni della crisi.

La complessa rivalità dei clan, è un elemento fondante la secolare identità politica della Somalia. E’ proprio a causa di questi scontri che il Paese non ha ancora un governo effettivo dal 1991.

Due anni fa le Nazioni Unite hanno cercato la mediazione per l’organizzazione di un governo provvisorio: ma la mancanza di autorità e l’aspra rivalità tra i clan ha indebolito i propositi.

- Guerra nel Corno d'Africa



Commenti
#1   30 Dicembre 2006 - 10:05
 
anche i reportage di alberizzi sono interessanti
AUGURI di Buon 2007
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