sabato, 28 febbraio 2004
19:40

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Torna in Italia il R...

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Torna in Italia il Ritalin.

In Italia torna lo psicofarmaco RITALIN , gia` utilizzatissimo nei Stati Uniti come “cura” per i ragazzini troppo vivaci e disattenti a scuola, diagnosticati di ADHD (Deficit dell’Attenzione e Disordini da Iperattività). Ritalin e` metilfenidato, un’amfetamina, presente nella tabella 1 degli stupefacenti, insieme a cocaina, amfetamine, oppiacei, barbiturici e ketamina, tolto dal commercio in Italia fin dal 1989. E` da un po` di mesi che in Italia si svolge PROGETTO PRISMA (sito ufficiale, comunicato del collettivo Violetta Van Gogh), una ricerca sui preadolescenti di 6 citta`: Pisa, Lecco, Milano, Cagliari, Rimini, Roma, per scoprire se soffrono di ADHD . Come si fa a capire? Basta un questionario con domande vaghe sul comportamento del bambino. Il progetto, promosso da 'Istituto "E. Medea" di Lecco, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, come scopo doveva avere solo la valutazione dei problemi comportamentali e i vissuti emotivi dei preadolescenti. Ma adesso la CUF (Commissione Unica del Farmaco) ha deliberato la registrazione e l’ammissione al rimborso di Ritalin e entro sei mesi la casa farmaceutica produttrice metterà in commercio il medicinale.

Informazioni su questo si trovano anche sul sito del Ministero della Salute Italiano. Nell'interesse di chi? Dei bambini o delle multinazionali che producono i farmaci? Nel caso del Ritalin si tratta della NOVARTIS - uno dei colossi mondiali dell’industria dei pesticidi e dei prodotti transgenici, la quale sta esercitando una intensa pressione sull`EU per potere commercializzare semi OGM.

La campagna di informazione su questo tema si sta muovendo in Italia dal Novembre 2003. Domenica 29 febbraio arrivera' anche a Bologna al XM24. Parteciperanno il Collettivo Antipsichiaitrico di Firenze Violetta Van Gogh e con il CASP di Pisa, e la compagnia teatrale UBU-ATT con uno spettacolo e Julian Abbott con un concerto al pianoforte, verranno inoltre proiettati dei video che documentano l'apice del movimento antipsichiatrico di fine anni 70.





martedì, 17 febbraio 2004
19:44

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SCOOP! Ken si confes...

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SCOOP! Ken si confessa e rivela i retroscena della crisi!

Perchè ho lasciato Barbie.

Ken si racconta e smentisce tutte le menzogne dei media che fanno passare il divorzio come un fatto consensuale. La realtà è ben diversa!I media hanno parlato di "separazione consensuale" tra la bamboletta bionda e il suo fidanzato storico, ma la realta' e' ben diversa, e dietro il candore di Barbie si nascondono storie di tradimenti, sfruttamento dei minori, militarismo e inquinamento chimico. Dopo 43 anni di fidanzamento, Ken si scopre pacifista e "no-global", e non riesce piu' a vivere con una donna di plastica senza ideali. Una esclusiva di PeaceLink ->>

giovedì, 12 febbraio 2004
18:50

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Deep-Link, nuovo dem...

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Deep-Link, nuovo demonio di Internet.

Combattiamo tutti insieme la politica anti-linkaggio dei grandi media.Ecco il "manifesto" della campagna proposta da tienneti.com contro i gli attacchi dei grandi media al linkaggio alle pagine interne dei propri siti.

Un DEEP-LINK, ovvero link approfondito, è un link diretto ad una pagina interna di un sito. Mettiamo il caso che qualcuno rimanga estasiato dal nostro articolo sulle scimmie di mare e voglia farne conoscere il contenuto al mondo, se nel proprio sito lina direttamente la nostra pagina senza passare dalla principale, fa un deep-link.

Ma a quanto pare ai grossi media, quelli che hanno investito i soldoni (senza vederne un ritorno), la cosa non piace. Loro, i grossi media, la buttano sulla violazione del diritto d'autore. Non siamo legaioli ma ci sembra che violazione del diritto d'autore ci sarebbe copiando paro paro l'articolo.
Il problema, quello vero, sembra essere che investono massicciamente sulla pubblicità nella prima pagina e se l'utente salta per andarsi a leggere direttamente gli articoli gli viene automatico il bruciaculo, e l'unico modo che hanno trovato per curarselo non è modificare le proprie strategie in funzione dei meccanismi della rete ma cercare di castrarla denunciando chi di fatto gli porta gli accessi linkando i loro articoli.

E' di questi giorni la campagna contro la politica di "Linkaggio" di NPR, dove il suddetto sito ha messo online una pagina con un form che chi desidera citarli deve compilare per ottenere il permesso di farlo. Una quantitĂ  eccezionale di siti indipendenti, soprattutto blog, per protesta l'anno immediatamente linkata.

Wired News apre con una perla di saggezza l'articolo che commenta l'accaduto: "Se cerchi di imporre ai webmaster una politica dei link la reazione sarà prevedibile, i webmaster andranno fuori di testa e dozzine di loro ti linkeranno in aperta violazione della politica". Chi scrive queste righe la prima cosa che fa ogni mattina subito dopo aver acceso il pc è farsi un giro su Blog-it, Skip Intro, Pangea, Pioggia acida e dot-coma per andarsi a leggere gli articoli che nove volte su dieci citano articoli presenti su altri siti. Questi siti mi fanno da rassegna stampa. Se per qualche scellerata campagna contro i deep-link loro non potessero più linkare direttamente le pagine che commentano io non andrei certamente nelle home page dei siti citati per cercarmi da solo gli articoli.

Se questa campagna contro i deep-link dovesse passare e qualcuno vincesse una delle tante cause intentate, magari contro qualche sito indipendente e con scarse risorse, viene automaticamente da chiedersi come si regoleranno Google e tutti quei motori che scandagliano integralmente un sito restituendone nei risultati anche e soprattutto le pagine interne!

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