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OGM, un dovere morale per la Gran Bretagna.
Molti e noti gruppi scentifici chiederanno questa settimana ai Ministri del governo britannico di investire milioni di sterline per supportare lo sviluppo delle colture OGM per i paesi più poveri
In un rapporto "sull'uso dei prodotti OGM per lo sviluppo dei Paesi", il Nuffield Council sulle Biotecnologie denuncia il fatto che la Gran Bretagna ha il dovere morale di promuovere cibi OGM, adatto ai paesi tropicali e sub-tropicali.
Secondo il rapporto, le varietà di cibi OGM salverebbero questi Paesi dalle crisi economiche. Anche se, come ben si sa, i benefinici (ed i rischi aggiungo io) di queste tecnologie sono tutt'altro che accertati. "Molte colture OGM sono state prodotte dalle idustrie del settore per la necessità di promuovere lo svluppo di questi paesi - continua il documento, che verrà presentato domani - ma solo una parte di queste sono realmente necessarie per lo sviluppo delle nazioni disagiate".
Quest'azione è indispensabile, recita il rapporto. Tuttavia il Governo, il Dipartimento per lo Sviluppo Internazionale e la Commissione Europea dovrebbero impegnarsi per offrire maggiori fondi per l'espansione e la ricerca nel campo degli OGM nei paesi tropicali e sub-tropicali.
Gli autori del rapporto analizzando un campione di prodotti già utilizzato ha concluso che questi offrono maggiori benefici rispetto ai prodotti "tradizionali".
Per esempio alcune varietà di cotone sono state modificate dagli scenziati cinesi per far si che vengano prodotti i pesticidi fin dalla radice. Nella seconda metà dell'anno, il cotone raccolto in Cina era stato modificato in questo modo. Il risultato? La riduazione dell'uso di pesticidi del 50% per ettaro, il 10% di raccolto in più, e una sostanziale riduzione di casi di intossicamento da pesticidi.
Tuttavia il rapporto cerca di smantellare i già dichiarati rischi ecologici degli OGM. "Non ci sono abbastanza prove che possano far passare questi prodotti come una minaccia attuale o potenziale".
Il consiglio scentifico Nuffield critica fortemente le campagne anti-OGM che danno monito a questo tipo di tecnologie poichè le aziende produttrici trascurano i probabili rischi sulla salute umana. Ma tale osservazione è inaccertata e dannosa, dicono gli scenziati.
Il rapporto prosegue sentenziando che il mondo non può più attendere per anni che i rischi di queste tecnologie siano accertati. Milioni di persone hanno fame. Ed è una vergogna adottare questa politica del non far niente per non correre rischi.
"Non stiamo dicendo che le tecnologie OGM salveranno il mondo", aggiunge Sandy Thomas, direttore del Nuffield Council. "Porre limiti per evitare il cambiamento climatico e la guerra potrbbero essere questioni più importanti. Ma i cibi geneticamente modificati hanno un ruolo chiave nel dramma. Noi dobbiamo giudicare l'uso di ogni pianta su una base individuale, certamente, ma è chiaro che queste tecnologie hanno molte possibilità da offrire".










TEHERAN - Il governo iraniano stima che il numero delle vittime del devastante terremoto che venerdi' ha colpito il sud-est dell'Iran sia salito a 50.000. ''Ci attendiamo che il bilancio del terremoto salga a 50.000 morti'', ha detto un alto funzionario del ministero dell'interno. Intanto, sono gia' 28.000 i corpi estratti dalle macerie e sepolti finora grazie all'opera delle squadre di soccorso. Lo ha reso noto la radio pubblica iraniana. Finora sono 2.000 le persone tratte in salvo dalle macerie. Il presidente iraniano Khatami ha promesso che la citta' di Bam sara' ricostruita entro due anni. Ieri, una bimba di sei mesi rannicchiata tra le braccia della madre morta e' stata estratta viva dalle macerie di un edificio distrutto a Bam. La piccola, che si chiama Nassin, e' stata trovata in condizioni relativamente buone a 72 ore dal terremoto che ha distrutto la casa della sua famiglia. Secondo la fonte, l'abbraccio della madre ha protetto la bambina dai crolli e le ha fatto da scudo, salvandole la vita. Tutti gli altri membri della sua famiglia sono morti [ANSA].