domenica, 30 novembre 2003
12:33

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A Milano vertice mondiale sul clima.

MILANO - Si e' aperta oggi a Milano la Cop9, la nona Conferenza sui Cambiamenti Climatici, che vedra' al lavoro i rappresentanti di 188 Paesi, riuniti per rafforzare le strategie "salva clima".
Nei 12 giorni di svolgimento, la Conferenza, presieduta dal ministro dell'Ambiente ungherese Miklos Persanyi, lavorera' su un pacchetto di temi che includono i meccanismi del Protocollo di Kyoto, i sinks, il trasferimento delle tecnologie ai Paesi in Via di Sviluppo, i meccanismi finanziari, le energie pulite.

Negli ultimi tre giorni della Conferenza (10, 11,e 12 dicembre) prendera' il via il segmento ministeriale, con la presenza di Capi di Stato, di Governo e Ministri dell'Ambiente, che dovra' varare il documento conclusivo. Durante questo segmento sono previste tre tavole rotonde sui cambiamenti climatici e l'adattamento e la mitigazione; sull'utilizzo, lo sviluppo e il trasferimento di tecnologie; sulla valutazione dei progressi realizzati nell'attuazione della Convenzione.

"L'appuntamento di Milano - ha dichiarato il ministro dell' Ambiente Altero Matteoli - servira' a farci muovere piu' velocemente verso lo sviluppo sostenibile del pianeta. Gli scenari elaborati dagli scienziati del clima, che stimano un aumento delle emissioni di anidride carbonica del 30% ed incrementi della temperatura entro il 2025 tra 0,4 e 1,1 gradi, ci impongono di lavorare tutti insieme per invertire questa tendenza".
"L'Italia - ha aggiunto il ministro - sta facendo la sua parte. Ha ratificato il Protocollo di Kyoto e ha varato il Piano di riduzione delle emissioni di gas serra che ha come direttrici la promozione delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica, la microgenerazione diffusa e il rafforzamento della ricerca e lo sviluppo del settore dell'idrogeno".
I rappresentanti dei 188 paesi riuniti a Milano avranno come base scientifica di lavoro il terzo Rapporto dell'Ipcc (Intergovernamental Panel on Climate Change), messo a punto dai maggiori scienziati del clima. Tutti gli scenari di emissioni contenuti nel Rapporto prevedono un aumento della concentrazione di anidride carbonica e un aumento della temperatura media mondiale e del livello del mare nel corso del ventunesimo secolo.

- EMISSIONI: Secondo il Rapporto dell'Ipcc, le concentrazioni previste di CO2, il principale gas ad effetto serra, sono stimate tra 540 e 970 ppm per il 2100. Nel periodo preindustriale la concentrazione era di 280 ppm e di 368 ppm nel 2000.

- TEMPERATURE: Le proiezioni che utilizzano vari scenari di emissioni mettono in evidenza un aumento della temperatura media mondiale tra 1,4 e 5,8 gradi centigradi entro il 2100. Questo valore e' da 2 a 10 volte piu' grande del valore tipo di riscaldamento osservato nel corso del XX secolo. Se cosi' fosse il ritmo di riscaldamento sarebbe molto probabilmente senza precedenti. Il rapporto dell'Ipcc stima anche che le temperature potranno aumentare da 0,4 a 1,1 gradi centigradi entro il 2025 e da 0,8 a 2,6 gradi centigradi entro il 2050.

- PRECIPITAZIONI: le precipitazioni medie annuali su scala mondiale sono previste in aumento nel corso del XXI secolo. Su scala regionale gli aumenti e le diminuzioni previste sono dell' ordine del 5-20%.

- LIVELLO DEL MARE: il livello medio del mare su scala mondiale dovrebbe aumentare da 0,09 a 0,88 metri entro il 2100. Questa crescita e' dovuta principalmente all'espansione termica degli oceani e allo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari. L'innalzamento del livello del mare e' stimato tra 0,03 e 0,14 metri entro il 2025 e tra 0,05 e 0,32 metri entro il 2050.

Fickyz

Fonte: ©ANSA




















sabato, 29 novembre 2003
15:56

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A Napoli dibattito il 3 dicembre contro il muro dell'ApartheidNapoli - Il 3/12 dibattito abbattere il muro.

Continua senza esitazioni la costruzione del Muro dell'Apartheid in Palestina da parte del governo sionista di Sharon. Un mostro di 650 chilometri di cemento, centinaia di torri vedetta, filo spinato e sentinelle armate che stringono la Cisgiordania come una morsa soffocante, impedendo a centinaia di Palestinesi di spostarsi di villaggio in villaggio e di raggiungere le proprie terre da coltivare, ed espropriandoli delle risorse idriche.

Con la costruzione del muro, che annette di fatto ad Israele la maggioranza delle colonie ebraiche, illegali per l'ONU, si pone definitivamente fine a qualsiasi ipotesi di pace negoziata, già resa improbabile dalle disposizioni della road-map o dall'accordo di Ginevra che, mentre la maggioranza dei cittadini del Vecchio Continente indica Israele come la principale minaccia per la pace nel mondo, i governi europei sconfessano i propri elettori e benedicono, con il loro silenzio sulle politiche dell'apartheid di Sharon, il massacro dei Palestinesi.

Nelle giornate in cui a Napoli si costruiscono L'Europa ed il Mediterraneo dell'oppressione e della devastazione ambientale, creiamo l'Euromediterraneo dei movimenti e dei popoli.

Mercoledi 3 dicembre 2003-11-28 ore 16.30
Cappella Pappagoda
Istituto Universitario Orientale
Piazzetta Giusso

INCONTRO DIBATTITO CON:
Jamal Jumà, cordinatore della campagna contro il muro.
Maren Karlitzky, responsabile europea della campagna contro il muro

Comitato napoletano di sostegno all'Intifada.
Rete Noglobal.
Laboratorio dei Saperi Sociali.

Fickyz

Fonte: http://italy.indymedia.org






















venerdì, 28 novembre 2003
20:27

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Florian Westphal portavoce della crocerossa annuncia

Westfal:"Liberate i ragazzi prigionieri a Guantanamo".

Dopo la notizia inoltrata dalla stampa danese nella giornata di ieri, è subito polemica sulla presunta detenzione di dodicenni nel campo di Guantanamo. Il direttore generale del Comitato Internazionale ha denunciato le difficili condizioni dei detenuti "costretti a vivere in celle che misurano non più di due metri per due, divisi tra loro da pareti di fil di ferro", e la presenza di giovanissimi fra i prigionieri.

A dare conferma a tutto ciò, ci ha pensato l'Unità con un'ottima intervista al portavoce della Croce Rossa Internazionale, Florian Westphal, il quale ha ammesso "Il fatto che a Guantanamo tra i prigionieri vi siano anche ragazzi, non è una novità di questi giorni, è noto da quattro mesi (è chi lo ha hai reso noto?!? Commento io.)" - e ha poi aggiunto "Lo abbiamo reso noto ogni volta che ce lo hanno chiesto (mi scuso, ma non ho mai sentito nulla io!)".

Riguardo la presenza nel campo di bambini di 12 anni, Westphal non conferma e non smentisce "La croce rossa mantienesu questo aspetto un assoluto riserbo. Personalmente non sono mai stato a Guantanamo, ma quello che posso dire è che assistiamo ad un preoccupante peggioramento della loro salute mentale. Abbiamo parlato con i ragazzi, ma il campo di Guantanamo nonè un posto adatto per tenere in prigione dei ragazzi".

Per quanto riguarda le sollecitazioni della Croce Rossa agli Stati Uniti, Westphal ha confermato le numerose critiche per le modalità di detenzioni a Guantanamo, e ha espresso il tentativo dell'organizzazione umanitaria "di sensibilizzare l'opinione pubblica e gli Stati che hanno firmato la convenzione di Ginevra affinchè si impegni a farla rispettare a casa propria e negli altri stati. E' una questione che urge chiarimenti".

L'ultima battuta rigurada le reazioni dell'amministrazione Bush al monito delle teste crociate: "Abbiamo avuto molti contatti, anche ad alti livelli" - ha detto Westphal - "Il dialogo è intenso, ma per quel che riguarda lo status dei prigionieri la nostra chiarezza rimane aperta e finora gli USA non hanno dato le necessarie risposte".

Fickyz