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A Milano vertice mondiale sul clima.
MILANO - Si e' aperta oggi a Milano la Cop9, la nona Conferenza sui Cambiamenti Climatici, che vedra' al lavoro i rappresentanti di 188 Paesi, riuniti per rafforzare le strategie "salva clima".
Nei 12 giorni di svolgimento, la Conferenza, presieduta dal ministro dell'Ambiente ungherese Miklos Persanyi, lavorera' su un pacchetto di temi che includono i meccanismi del Protocollo di Kyoto, i sinks, il trasferimento delle tecnologie ai Paesi in Via di Sviluppo, i meccanismi finanziari, le energie pulite.
Negli ultimi tre giorni della Conferenza (10, 11,e 12 dicembre) prendera' il via il segmento ministeriale, con la presenza di Capi di Stato, di Governo e Ministri dell'Ambiente, che dovra' varare il documento conclusivo. Durante questo segmento sono previste tre tavole rotonde sui cambiamenti climatici e l'adattamento e la mitigazione; sull'utilizzo, lo sviluppo e il trasferimento di tecnologie; sulla valutazione dei progressi realizzati nell'attuazione della Convenzione.
"L'appuntamento di Milano - ha dichiarato il ministro dell' Ambiente Altero Matteoli - servira' a farci muovere piu' velocemente verso lo sviluppo sostenibile del pianeta. Gli scenari elaborati dagli scienziati del clima, che stimano un aumento delle emissioni di anidride carbonica del 30% ed incrementi della temperatura entro il 2025 tra 0,4 e 1,1 gradi, ci impongono di lavorare tutti insieme per invertire questa tendenza".
"L'Italia - ha aggiunto il ministro - sta facendo la sua parte. Ha ratificato il Protocollo di Kyoto e ha varato il Piano di riduzione delle emissioni di gas serra che ha come direttrici la promozione delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica, la microgenerazione diffusa e il rafforzamento della ricerca e lo sviluppo del settore dell'idrogeno".
I rappresentanti dei 188 paesi riuniti a Milano avranno come base scientifica di lavoro il terzo Rapporto dell'Ipcc (Intergovernamental Panel on Climate Change), messo a punto dai maggiori scienziati del clima. Tutti gli scenari di emissioni contenuti nel Rapporto prevedono un aumento della concentrazione di anidride carbonica e un aumento della temperatura media mondiale e del livello del mare nel corso del ventunesimo secolo.
- EMISSIONI: Secondo il Rapporto dell'Ipcc, le concentrazioni previste di CO2, il principale gas ad effetto serra, sono stimate tra 540 e 970 ppm per il 2100. Nel periodo preindustriale la concentrazione era di 280 ppm e di 368 ppm nel 2000.
- TEMPERATURE: Le proiezioni che utilizzano vari scenari di emissioni mettono in evidenza un aumento della temperatura media mondiale tra 1,4 e 5,8 gradi centigradi entro il 2100. Questo valore e' da 2 a 10 volte piu' grande del valore tipo di riscaldamento osservato nel corso del XX secolo. Se cosi' fosse il ritmo di riscaldamento sarebbe molto probabilmente senza precedenti. Il rapporto dell'Ipcc stima anche che le temperature potranno aumentare da 0,4 a 1,1 gradi centigradi entro il 2025 e da 0,8 a 2,6 gradi centigradi entro il 2050.
- PRECIPITAZIONI: le precipitazioni medie annuali su scala mondiale sono previste in aumento nel corso del XXI secolo. Su scala regionale gli aumenti e le diminuzioni previste sono dell' ordine del 5-20%.
- LIVELLO DEL MARE: il livello medio del mare su scala mondiale dovrebbe aumentare da 0,09 a 0,88 metri entro il 2100. Questa crescita e' dovuta principalmente all'espansione termica degli oceani e allo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari. L'innalzamento del livello del mare e' stimato tra 0,03 e 0,14 metri entro il 2025 e tra 0,05 e 0,32 metri entro il 2050.
Fickyz
Fonte: ©ANSA









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